Rifiuti inerti

Recupero Inerti

L’impresa è autorizzata ed iscritta agli albi per la raccolta, trasporto e recupero di “rifiuti inerti” le cosiddette “macerie”, che vengono trattati per la produzione di “Stabilizzato Reciclato 0/100”.

Settore importante per l’azienda è il recupero dei rifuti inerti derivante da attività edilizia di costruzione o demolizione.

Non tutti sanno che le cosidette “macerie” uscendo dal cantiere in cui sono prodotte sono equiparate a rifiuti e che come tali devono essere conferite presso apposite strutture, come la nostra, pena incorrere in salate multe e denuncie anche penali.

La nostra impresa gestisce sul territorio un centro di recupero inerti autorizzato dalla provincia di Parma dove le “macerie” possono essere conferite per il corretto recupero.

Collaboriamo già con molte imprese del territorio per garantire una corretta gestione del materiale e delle risorse nauturali.

Il servizio

Il servizio di recupero inerti si esplica in tre modalità:

  • Conferimento da ditta autorizzata al trasporto;
  • Carico, trasporto e recupero del materiale da noi effettuato;
  • Affitto di cassoni per lo stoccaggio materiale inerte con servizio di ritiro e recupero;

 

Non è un servizio di pubblica discarica e il conferimento è soggetto ad accordi preliminari per l’accesso del materiale e gli oneri di recupero.

 

Il materiale ad oggi ricevuto si configura con i seguenti codici rifiuti europei (C.E.R.):

  • 17.01.01 cemento;
  • 17.01.02 mattoni e laterizi;
  • 17.09.04 rifiuti misti da attività di costruzione e demolizione;
  • 17.03.02 miscele bituminose non contenenti catrame di carbone;

Riciclo materiali

Presso il centro di trattamento viene conferito il materiale inerte che, previo trattamenti di riduzione granulometrica, ci consente di produrre una“materia prima seconda” che viene commercializzata come “reciclato 0/100”.

Il materiale, sottoposto a controlli di qualità cadenzati e marcato CE, può essere utilizzato come stabilizzato per la realizzazione di sottofondi, rilevati e colmate, in sostituzione del materiale vergine con i medesimi risultati e a prezzi ridotti.

Questo può risultare particolarmente interessante per gli appalti delle pubbliche amministrazioni che in ottemperanza del DLGS 152/06 art.181 comma 4 e seguenti perseguirebbero lo scopo di un rispermio di materiale “vergine”utilizzando un materiale reciclato a più bassa impronta ambientale.

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